CAPUT
Ogni gesto è un déjà-vu, un tentativo che sfuma. Il presente è un eterno “quasi” in cui tutto si ripete, come in un nastro inceppato. Gli oggetti — un tavolo, delle bottiglie, una lampada, una porta che apre sul vuoto — diventano strumenti di un circo improbabile, in cui la narrazione si costruisce attraverso azioni […]
